Ugento

Ugento, in provincia di Lecce, si affaccia sul mare Jonio con circa otto chilometri di coste in buona parte sabbiose. Caratterizzato dalla mancanza di corsi d’acqua, il suo territorio è punteggiato di pozzi artesiani per attingere l’acqua dal sottosuolo. Le prime tracce del centro risalgono a circa mille anni prima di Cristo, quando la città era conosciuta con il nome di Ozan e le sue genti erano dedite al culto di Zeus, come attestano i numerosi resti di templi e statue dedicati alla divinità.
Le mura ciclopiche, costruite a scopi difensivi, attestano la presenza dei messapi nella zona. In tale epoca Ugento conobbe il suo periodo di maggior splendore, divenendo un importante centro di commercio, una potenza militare e un centro cittadino praticamente inespugnabile. L’inizio del declino si ha con l’accendersi della rivalità con Taranto, contro la quale furono combattute lunghe e sanguinose guerre che portarono alla decimazione della popolazione locale. La distruzione totale della città si ebbe per mano dei Romani che non perdonarono agli ugentini di aver offerto aiuto ad Annibale, favorendone i rifornimenti e lo sbarco in Italia.

Luogo di grande interesse e ricco di testimonianze uniche nel loro genere è il Museo civico comunale di archeologia e paleontologia, all’interno del quale sono custodite importanti testimonianze trovate nelle necropoli messianiche e romane. Tra le chiese del centro sicuramente merita una visita la Cattedrale, edificata nel 1700 in luogo della precedente, costruita in stile gotico e distrutta nell’incursione saracena del 1537; la Chiesa di Sant’Antonio, che risale al 1400 circa e conserva al suo interno dieci altari compreso quello maggiore. Tra le torri costiere edificate dagli spagnoli a difesa dei turchi, la più antica del Salento, è la Torre di San Giovanni, oggi adibita a faro di segnalazione. Imponenti e ancora ben visibili sono le mura bizantine, edificate dopo le distruzioni della città del X e XI secolo e dotate di cinque porte di accesso.

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