La Costa

Il comune di Otranto si affaccia lungo la costa orientale salentina per circa 20 km e comprende il punto più orientale d'Italia.

Località a nord di Otranto

  • Conca Specchiulla è la località marina di Otranto posta più a nord. La costa si presenta alta e rocciosa, caratterizzata da piccole insenature sabbiose. A quattrocento metri dal mare sorge l'omonimo villaggio residenziale, nato nelle vicinanze di alcune antiche masserie.
  • I Laghi Alimini Alimini Grande e Alimini Piccolo (o Fontanelle), sono due laghi di modeste dimensioni facenti parte dell'Oasi protetta dei Laghi Alimini. I due laghi sono collegati da un canale.
    Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2,5 km ed ha una profondità di circa 4 metri.
    Alimini Piccolo è generato invece da numerose sorgenti di acqua dolce, ed è chiamato per questo anche "Fontanelle". Si estende in lunghezza per circa 2 km e la profondità non supera il metro e mezzo.
    Il territorio circostante i laghi è ricco di vegetazione e fra le specie di piante sono presenti la rarissima orchidea di palude, la castagna d’acqua, una specie in via di estinzione in Italia, formata da grossi frutti della stessa sembianza della castagna ed erba vescica, una pianta carnivora, dotata di minuscoli pettini che appena toccati da insetti, aprono delle vesciche che aspirano al proprio interno le prede.
  • La Baia dei Turchi è il luogo dove, secondo la leggenda, sbarcarono i guerrieri turchi nel corso dell'assedio alla città di Otranto del XV secolo (battaglia di Otranto). Sabbiosa ed incontaminata, la baia appartiene alla pregiata Oasi protetta dei Laghi Alimini, uno degli ecosistemi più importanti del Salento e della Puglia.
  • La Baia di Santo Stefano, è una baia situata a Nord di Otranto ed a Est dei Laghi Alimini. Al di sopra della baia sono presenti i resti della Torre Santo Stefano. La baia si presenta rocciosa e dolcemente digradante con piccola spiaggia terminale e vegetazione rigogliosa. Sia la baia che la torre sono situate all'interno del territorio del villaggio turistico "Le Cale di Otranto". Nel villaggio, a sud della Baia di Santo Stefano, è anche presente la cosiddetta Rada della Caréula ove è presente una grotta.

Tra i tratti di costa si segnalano inoltre le spiagge di San Giorgio e Frassanito.

Località a sud di Otranto

  • Baia dell'Orte
  • Punta Palascia, o Capo d'Otranto, è il punto più orientale d'Italia. La costa si presenta con scogliere a picco sul mare. Il faro ivi collocato, recentemente ristrutturato, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea. Costituisce spesso meta di turisti e curiosi, anche a causa della tradizione di attendere l'alba del capodanno ai piedi del faro, trattandosi della prima alba del nuovo anno in Italia.

Secondo le convenzioni nautiche questo luogo è il punto di separazione tra il Mar Ionio ed il Mar Adriatico.

  • Torre Sant'Emiliano è una località posta immediatamente a sud di Punta Palascìa. Il paesaggio circostante è arido e brullo, dove la vegetazione predominante è quella della macchia mediterranea. La località prende il nome dalla cinquecentesca torre costiera posizionata a 50 metri sul livello del mare. Da segnalare è la presenza di alcune masserie fortificate e i resti delle saline messapiche.
  • Porto Badisco è una nota località balneare situata nel territorio del comune di Otranto. Meta turistica di notevole interesse storico-paesaggistico, essa si affaccia sul mar Ionio (trovandosi a sud di punta Palascìa, convenzionale confine tra mar Adriatico e Ionio), dista 35 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro. Secondo un'interpretazione corrente, fu proprio Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia (secondo studi recenti tale approdo potrebbe in realtà situarsi nei pressi di Roca Vecchia, nel comune di Melendugno o a Castro Marina).
    A Porto Badisco si trova inoltre la Grotta dei Cervi, che contiene importanti graffiti paleolitici ed è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. In Direzione Santa Cesarea-Castro-Leuca, inoltre, si trova la cosiddetta Grotta delle Striare, cioè grotta delle streghe, caratteristica per l'entrata attraversata in diagonale da una lingua di roccia.

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