Curiosità

Otranto (Utràntu in dialetto salentino, Derentò in greco s­­­­­alentino, Ὑδροῦς in greco classico, Hydruntum in latino), che convenzionalmente divide il Mar Ionio dal Mar Adriatico, è la città più orientale d’Italia il cui capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, a sud del­­­­­­­­­ centro abitato, è il punto geografico più a est della penisola italiana. (WIKIPEDIA)

Nel corso dei secoli gli avvenimenti più importanti legati alla storia di Otranto si ebbero sotto il dominio dei romani prima e nel medioevo dopo.

All’epoca romana risale la sua notorietà commerciale, quando Otranto ancor più di Brindisi, divenne un importante punto di scambio con la Grecia, un vero e proprio ponte tra Oriente e Occidente.

Il periodo medievale attesta invece il suo glorioso passato culminato con il famoso e macabro olocausto dei “Martiri d’Otranto”ad opera dei Turchi, il cui vivido ricordo si è tramandato nel corso di intere generazioni e rimane vivo tra abitanti della città.

 Da un punto di vista strutturale Otranto si estende anche oltre le mura della città storica, formando una specie di baia alle cui estremità si trovano il porto, con il castello e gli antichi bastioni. Il centro storico è ben conservato con stradine molto accoglienti e di bell’aspetto che meritano una particolare attenzione. Si può, pertanto, percorrere la città alla scoperta di scorci suggestivi, archi e balconi in stile Barocco. Molto diffuse sono le palle di pietra usat­­­­­­e dai bombardieri Turchi durante l'assedio del 1480, ed utilizzate ora come ornamento ai lati dei portoni dei palazzi. 

Passeggiando nella parte più antica si subisce il fascino millenario di un borgo racchiuso dalle mura aragonesi, con case bianche e stradine lastricate di pietra viva che convergono verso la bellissima cattedrale, la più grande fra le chiese pugliesi, caratterizzata dall’imponente rosone rinascimentale con influenze artistiche gotico-arabe.

Tra i monumenti più noti e degni di nota ricordiamo: il Castello Aragonese; la Cattedrale di Otranto, al cui interno si può ammirare il mosaico pavimentale tra i più grandi d’Europa e la Chiesa di San Pietro. A poca distanza di Otranto non possiamo non citare inoltre: l’Abbazia di San Nicola; le cripte bizantine disseminate su tutto il territorio; il Menhir di San Paolo a Giurdignano e la Valle delle Memorie, luoghi degni di una visita accurata all’insegna delle bellezze salentine ricche di storia, cultura e tradizioni.

Ai turisti, che in numero sempre maggiore raggiungono questa splendida località, consigliamo anche una visita ai vicini Laghi Alimini e un’escursione, in direzione sud, verso le splendide località di Castro dove sorge la Grotta della Zinzulusa e Santa Cesarea Terme. 

VERIFICA DISPONIBILITA'